9/11 CINQUE ANNI DOPO.
Gli Stati Uniti d'America stanno ricordando con grandi manifestazioni di massa il quinto anniversario dell'attacco alle torri gemelle ed al Pentagono. Nella storia, i popoli che si sono trovati, nel loro tempo, ad essere i più potenti del mondo, sono stati protagonisti di grandi azioni di forza, che i loro avversari chiamano prepotenze, per mantenere il loro ruolo; e sono stati oggetto di grandi reazioni spesso qualificabili come proditorie. Mentre è chiaro che chi, da una posizione di inferiorità, vuole offendere un gigante, può solo farlo solo con metodi non ortodossi, è anche ovvio che il più forte si avvale della sua forza per reprimere ad ogni costo gli attacchi al suo potere. Quindi è inutile disquisire sulla legittimità o meno dell'attacco alle torri o dell'attacco preventivo all'Irak; degli attacchi di Hezbollah ad Israele o delle reazioni di quest'ultimo. Il fatto è che viviamo in un mondo senza valori, nel quale tutto è permesso e tutto può accadere. Il mondo occidentale sta vivendo una nuova caduta dell'impero romano, che fu resa possibile dalla degradazione del costume pubblico e privato , simile a quella che stiamo vivendo. Ben venga la presenza di una nazione forte, che cerca, non sempre riuscendoci, di dare un certo ordine al mondo. Pensate in quale maggiore caos vivremmo se non esistesse una guida, buona o cattiva che sia. Guida che dovrebbe essere esercitata dalle NAZIONI UNITE,che purtroppo affondano ogni giorno di più nel ridicolo della loro inefficienza e corruzione. Gli USA poliziotti del mondo? SI.
JOE

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