binocolo

25.9.06

LE INTERCETTAZIONI

Con la precisione di un orologio svizzero, i governativi fautori della ri-Irizzazione delle industrie chiave del Paese, contemporaneamente al "consiglio" dato alla Telecom sotto forma di progetto di riassetto di quel gruppo, (avente lo scopo di raggruppare le reti dei servizi logistici sotto l'ala protettrice del Governo, o meglio di certi partiti di governo), hanno fatto scattare la trappola delle intercettazioni telefoniche illegali, organizzate ed effettuate in proprio da parte di individui dotati della esperienza e della disponibilità degli strumenti necessari. Naturalmente, si è tentato di gettare la responsabilità delle intercettazioni sulle braccia dei managers che hanno resistito al "consiglio", escludendo così le possibili complicità, o l'ispirazione, da parte di gruppi di potere politico. E' assolutamente incredibile che, anche a volere attribuire il massimo di buona fede ai sostenitori di questa strategia, si continui ad insistere sulla via delle statalizzazioni, dopo i ripetuti fallimenti e scandali che si sono verificati nella gestione statale di industrie, principali e non, da parte dei boiardi di stato, e dopo che, anche nei programmi governativi, si parla di liberalizzazioni. Purtroppo il lupo perde il pelo ma non il vizio, specie se il lupo non ha la fantasia e l'intelligenza sufficienti per fargli capire gli errori del passato. Non voglio pensare, invece, che la fantasia e l'intelligenza non ci siano, ma che ci sia anche il massimo cinismo nel cercare di rastrellare risorse chiave del paese nell'interesse di certi partiti che hanno il dirigismo ben pianteto nel loro DNA. JOE