RAI : DI TUTTO, DI PIU'
Si era già capito e visto accadere, ma ad ogni cambio di governo, specie se " riformatore", si ha la conferma che la RAI, di fatto, APPARTIENE ai partiti di governo. Non esiste l'ombra di meritocrazia, di decenza, di logica, nelle sostituzioni del personale. Se ne deduce che i partiti sono sopratutto preoccupati di prepararsi alla prossima tornata elettorale. C'è una miriade di problemi da affrontare, con assoluta priorità rispetto allo spoil system. Ma a chi importa risolverli? Prima di tutto il bottino di guerra,e l'avviamento della centrale governativa degli affari. Si preparano business plans, ( che si cercherà di fare ingozzare a chi è competente e legittimato a studiarli ed applicarli), allo scopo di ristabilire il vecchio sistema delle partecipazioni statali, riveduto e corretto in modo che agli organi di governo non possa essere fatto carico degli eventuali insuccessi. Poi, se avanza un po' di tempo, si vedrà di fare qualche proposta per le pensioni, per le infrastrutture, per la scuola, per il sistema giudiziario e per quello carcerario,per la ricerca, eccetera.E poi avanti a discutere,così passano i cinque anni della legislatura. Se, per caso od errore, si riesce a fare qualche cosa di buono, ci penserà il prossimo governo a disfarla. Purtroppo, si tratta di una metodologia applicata da tutti i governi, comunque siano formati. COSA FARE?
Le grandi moralizzazioni passano o da una grande guerra o da una rivoluzione.Ma con l'aria di rassegnazione che tira, un capovolgimento dello stile di vita del nostro mondo (occidentale; non siamo solo noi!)marcio può venire solo da fuori. E da chi, se non dai paesi in via di sviluppo, che pur tra milla problemi ed errori, avanzano?
Ragazzi, studiate il cinese!
JOE

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