binocolo

23.10.06

PUTIN

Il Presidente della Repubblica Russa, a margine di un pranzo ufficiale ad Helsinki, reagendo alle richieste degli occidentali di chiarimenti sull'ondata di assassinii eccellenti nel suo Paese, ha trovato modo , tra un bicchiere di wodka e l'altro, di affermare che la parola "mafia " è italiana, e che la Spagna è un Paese corrotto. L'algido Putin forse è troppo occupato per leggere i giornali, anche quelli del suo paese, e quindi non può sapere che tra le varie mafie esistenti da sempre in tutto il mondo, quella russa è tra le più blasonate, specie da quando quel paese ha acquistato una certa apparenza di libertà. Dopo la caduta del comunismo in Russia sono sbucati come i funghi ondate di miliardari che comprano di tutto, dalle società petrolifere alle squadre di calcio. I maligni insinuano che molti di questi miliardari sono ex managers delle grandi aziende statali russe, cui il governo, certo non senza riceverne la "gratitudine", ha ceduto le aziende stesse, a rate da pagare con i profitti futuri. Spesso questi nuovi miracolati si sono scordati di pagare le tasse, in maniera così plateale che il governo ha dovuto metterne in galera qualcuno. Alla esternazione di Putin il Prof. Prodi, presente al pranzo, non ha risposto. Evidentemente era preoccupato di non compromettere le forniture invernali di energia. Penso che questa paura sia stupida, ove si pensi che i pipelines sono un doppio legame trai paesi collegati: in un senso viaggia il petrolio ed il gas, nell'altro viaggiano i soldi. Certo, per mantenere un atteggiamento fermo contro l'arroganza di Putin occorrerebbe che i paesi europei che ricevono energia dalla Russia fossero solidali e compatti. Ma con gli egoismi idioti che s-legano questa Europa, si può contare su questa solidarietà? Allora, facciamoci prendere a schiaffi dal KGB! JOE