binocolo

4.11.06

IL REVIVAL DEL NUCLEARE.

La traballante civiltà occidentale sta riscoprendo il nucleare. Penso che dietro a questa riscoperta ci siano le lobbies dei Paesi la cui industria è ben attrezzata per la tecnologia delle centrali nucleari, oltre che la superficialità dei politici che cercano le vie più facili per risolvere i problemi, senza curarsi delle conseguenze di lungo termine; tanto loro non ci saranno più. Certamente, oggi le centrali in se stesse sarebbero più sicure di quelle che decenni fà, con suprema incoscienza, sono state disseminate a due passi dalle nostra case. Ma non è stato risolto, e difficilmente può esserlo in maniera sicura, il problema delle scorie e dei sottoprodotti della produzione di energia in centrali nucleari. Inoltre, la diffusione delle centrali nucleari trasferirebbe all'uranio i problemi di approvvigionamento che oggi si riscontrano per i combustibili fossili, con tutte le conseguenze che oggi nascono attorno alla disponibilità degli stessi. Esiste una fonte di energia illimitata e non inquinante: la fusione dell'idrogeno, l'energia delle stelle. Ma la messa a punto della tecnologia relativa richiede uno sforzo economico e temporale che nessuno stato e nessuna azienda è in grado di sostenere. Si tratta di in problema che non può essere affrontato se non con una collaborazione a livello planetario, coordinata dall'ONU. E chiaro che occorrerebbe che l'ONU non fosse quell'organismo inefficiente ed inquinato da isole di corruzione che in realtà è, e che gli egoismi dei vari Paesi riuscissero ad essere accantonati per risolvere un problema che interessa vitalmente l'umanità intera, presente e futura. E' molto più semplice fare le guerre per accaparrarsi il controllo di quelle fonti FINITE di energia che ancora ci sono sulla terra. Allora, avanti con le bende sugli occhi verso la distruzione del pianeta! JOE