binocolo

5.12.06

ALITALIA

E' stato sufficiente il solo annuncio che lo Stato è disponibile a ridurre al 30% la sua quota di partecipazione al capitale dell'ALITALIA per fare esplodere in Borsa il titolo, che è schizzato del 15% circa in 2 sedute. Non poteva esserci una condanna più severa di questa, per le capacità di management dell'apparato statale. Il quale, specie nelle società aventi sede a Roma e quindi più direttamente soggette alle intrusioni della politica, ha collezionato serie impressionanti di deficit nelle aziende gestite direttamente o attraverso i "boiardi".Attendo con curiosità gli sviluppi di questa vicenda, in quanto non credo che nessun privato, o gruppo di privati, possa gestire con successo l'Alitalia, se verranno mantenute le condizioni che il governo di sinistra-sinistra-centro sinistra, sotto la spinta prepotente dei sindacati ben asserragliati nelle struttura organizzativa della società, pare che voglia imporre agli eventuali acquirenti in materia di posti di lavoro; nè credo che ci saranno degli sprovveduti imprenditori che potranno accettare queste condizioni. Allora, la cessione del controllo di Alitalia resterà un sogno, o finalmente i partiti di sinistra e le numerose sigle sindacali che infestano l'Alitalia si decideranno a rinunciare alla occupazione dei posti di lavoro superflui, che producono solo ingenti perdite allo Stato ed al Paese? Speriamo bene, anche se la mia speranza è molto fievole. JOE